This is Blast!
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Ho provato This is Blast! come gioco di rompicapi pensato per sessioni brevi, e la sua idea di base si capisce subito: bisogna far esplodere i blocchi, collegare colori compatibili e liberare il tabellone prima che le mosse disponibili diventino un problema. È un’impostazione semplice da imparare, ma non completamente automatica da giocare, perché ogni combinazione può cambiare il modo in cui affronterò il resto del livello.
Il titolo è sviluppato da VOODOO, è gratuito e appartiene alla categoria dei rompicapi. Sullo store ha una media di 3,7, raccolta su circa 13 mila valutazioni, e ha superato il milione di installazioni. Questi numeri mi fanno pensare a un gioco pensato soprattutto per chi cerca un passatempo immediato, non a un’esperienza narrativa o a un puzzle game lungo da studiare per ore.
Un inizio immediato, ma con obiettivi da osservare
La prima cosa che apprezzo è la rapidità con cui si entra nel vivo. Non devo imparare controlli complicati: l’azione principale consiste nel riconoscere i gruppi di blocchi dello stesso colore e scegliere il momento giusto per farli sparire. Questa accessibilità rende il gioco adatto a una pausa veloce, per esempio mentre aspetto un autobus o durante qualche minuto libero tra due impegni.
Il punto interessante è che liberare il tabellone non significa semplicemente toccare ogni gruppo appena lo vedo. Una combinazione piccola può essere utile per aprire uno spazio, ma può anche lasciare una disposizione meno favorevole per le mosse successive. Io ho trovato più soddisfacente fermarmi un attimo a guardare il quadro intero, invece di reagire al primo gruppo evidente.
Gli obiettivi iniziali funzionano proprio perché sono leggibili. Capisco subito che devo ridurre il numero di blocchi e creare reazioni più ampie, senza dover interpretare una storia o consultare menu complessi. È una scelta efficace per un gioco mobile, anche se chi cerca puzzle con regole profonde, enigmi logici articolati o una campagna narrativa potrebbe desiderare qualcosa di più strutturato.
Un consiglio pratico è non consumare automaticamente la combinazione più grande appena compare. Prima controllo se quella mossa modifica la posizione dei colori vicini in modo utile. In diversi casi, una scelta apparentemente meno spettacolare può preparare un gruppo più ampio. È una piccola differenza, ma separa il gioco distratto da quello più ragionato.
Come leggere il tabellone prima di agire
Il tabellone va osservato come un insieme, non come una serie di singoli tocchi. Quando ci sono più gruppi disponibili, provo a chiedermi quale mossa lasci il maggior numero di possibilità aperte. Se elimino un gruppo laterale, potrei creare un collegamento; se invece intervengo al centro, potrei cambiare la disposizione generale e rendere più difficile il passaggio successivo.
Questa attenzione è particolarmente utile quando il quadro sembra quasi vuoto. In quel momento è facile pensare che il livello sia già risolto, ma le ultime caselle possono richiedere più pianificazione delle prime. Io preferisco conservare una combinazione promettente finché non ho capito come usarla per chiudere il tabellone, invece di trasformare ogni opportunità in un’azione immediata.
Il ritmo iniziale resta comunque leggero. Non ho la sensazione di dover studiare ogni posizione come in un gioco da tavolo complesso. La tensione nasce piuttosto dal compromesso tra velocità e prudenza: posso giocare in modo rilassato, ma se voglio ottenere una soluzione più pulita devo prestare attenzione all’ordine delle mosse.
Progressione, segnali di miglioramento e curva della difficoltà
In un rompicapo di questo tipo, la progressione non dipende soltanto dal numero di livelli. Conta anche la sensazione di capire meglio il comportamento del tabellone. Dopo alcune partite, ho iniziato a riconoscere più velocemente le mosse che aprono spazio e quelle che sembrano buone solo a prima vista. Questo è il principale segnale di miglioramento che ho percepito: non gioco soltanto più in fretta, ma guardo con maggiore ordine.
La soddisfazione arriva soprattutto quando riesco a trasformare una disposizione disordinata in una sequenza controllata. Un gruppo eliminato può rendere visibile un altro collegamento, e quel collegamento può diventare il passaggio decisivo per svuotare il resto. Non serve che ogni mossa produca una grande esplosione; spesso il piacere sta nel preparare il terreno con due o tre decisioni semplici.
Il gioco si presta quindi a due stili. Posso affrontarlo in modo casuale, toccando i gruppi più evidenti e accettando qualche soluzione meno elegante. Oppure posso cercare di migliorare il mio approccio, osservando il quadro e riducendo le mosse impulsive. La progressione più importante è imparare a pianificare senza trasformare una pausa in un compito pesante.
La difficoltà cresce quando il tabellone offre meno margine per gli errori. All’inizio una scelta poco precisa può essere recuperabile; più avanti, invece, una combinazione usata nel posto sbagliato può lasciare colori separati o gruppi troppo piccoli. Questo cambiamento sostiene l’interesse perché la regola resta la stessa, mentre aumenta la necessità di applicarla con attenzione.
Non considero questa curva adatta a tutti. Chi ama puzzle sempre più complessi può trovarla soddisfacente solo fino a un certo punto, perché l’idea centrale rimane molto concentrata sull’abbinamento e sulla rimozione dei blocchi. Al contrario, chi si scoraggia davanti a regole elaborate apprezzerà il fatto di poter migliorare senza imparare un sistema completamente nuovo a ogni fase.
Quando il ritmo diventa più impegnativo
Il passaggio dalla familiarità alla difficoltà non avviene perché devo memorizzare molte istruzioni, ma perché devo gestire meglio le conseguenze. Questa è una soluzione intelligente per mantenere il gioco accessibile. La barriera non è capire cosa fare: è prevedere cosa succederà dopo averlo fatto.
Per affrontare i quadri più impegnativi, io seguo una routine semplice. Prima cerco i gruppi che possono aprire il maggior spazio; poi controllo se una mossa crea collegamenti tra colori vicini; infine lascio per ultimi i gruppi isolati, quando possibile. Non è una formula infallibile, ma riduce le decisioni casuali e mi aiuta a capire perché una partita è andata male.
Un altro accorgimento è non confondere una grande combinazione con una buona combinazione. Una rimozione appariscente può eliminare molti blocchi, ma se spezza le possibilità residue potrebbe essere peggiore di una mossa più piccola. Questo trade-off dà al gioco una profondità discreta, soprattutto per chi vuole superare i livelli con un minimo di controllo invece di procedere soltanto per tentativi.
La difficoltà, però, può anche generare frustrazione se cerco sempre una soluzione perfetta. Il titolo funziona meglio quando accetto che alcune partite servano a leggere il tabellone e non necessariamente a chiuderlo nel modo ideale. Per questo lo consiglierei a chi ama riprovare e correggere il proprio metodo, non a chi vuole una ricompensa immediata dopo ogni tocco.
Obiettivi, sblocchi e motivo per continuare
Gli obiettivi e i segnali di avanzamento hanno valore soprattutto quando mi spingono a osservare meglio il gioco. Un nuovo quadro o una situazione più difficile dà un motivo concreto per continuare, mentre il miglioramento personale rende interessanti anche le partite brevi. In questo senso, il ritmo è più efficace quando alterna momenti rilassati a passaggi che richiedono maggiore attenzione.
Non lo vedo come un gioco da affrontare necessariamente in lunghe sessioni. La sua struttura si adatta meglio a tentativi ripetuti e concentrati: gioco, capisco dove ho sbagliato, riprovo con un ordine diverso. Questo tipo di ciclo è utile per chi vuole staccare per pochi minuti, ma può risultare meno appagante per chi cerca una progressione ampia, ricca di personalizzazione o di obiettivi secondari chiaramente distinti.
La pressione a continuare nasce quindi dal desiderio di risolvere il quadro successivo e dal piccolo orgoglio di trovare una sequenza migliore. È una spinta leggera, non una motivazione narrativa. Se mi interessa soprattutto scoprire personaggi, ambientazioni o una storia, qui non troverò quel tipo di coinvolgimento; se invece mi piace perfezionare decisioni semplici, il meccanismo è più convincente.
Il modello gratuito rende facile iniziare, ma bisogna considerare la presenza di acquisti integrati, indicati tra 0,99 euro e 119,99 euro quando la fatturazione avviene tramite Play. Per me questo è un elemento da valutare con attenzione, soprattutto se il telefono viene usato da un ragazzo. Il gioco è classificato PEGI 12, quindi non lo considererei automaticamente adatto ai bambini più piccoli senza supervisione e senza controllare le impostazioni del dispositivo.
Un’esperienza adatta a una pausa, non a ogni tipo di giocatore
Immagino una situazione concreta: ho dieci minuti prima di una riunione e voglio qualcosa che parta subito, non richieda audio e non mi obblighi a ricordare una trama. In quel caso, questo rompicapo è comodo. Posso concentrarmi su un tabellone, interrompere e riprendere senza dover ricostruire una lunga sequenza narrativa.
Lo consiglierei anche a chi apprezza i giochi basati sul riconoscimento visivo e sulle conseguenze delle mosse. È adatto a chi vuole rilassarsi, ma non completamente in automatico: per ottenere risultati migliori serve almeno un minimo di pianificazione. Anche chi condivide il telefono con altri può usarlo come passatempo occasionale, purché tenga presenti l’età consigliata e gli acquisti disponibili.
Lo eviterei invece se cerco un rompicapo senza elementi di pressione, con livelli sempre risolvibili in modo metodico e una progressione molto trasparente. In quel caso, un gioco di logica più tradizionale potrebbe essere una scelta migliore. Lo eviterei anche se preferisco partite competitive, classifiche o una forte componente sociale: qui il piacere è soprattutto individuale e legato alla disposizione dei blocchi.
Rispetto ai comuni giochi di abbinamento, l’esperienza punta meno sulla raccolta di elementi o sulla costruzione di una lunga serie di potenziamenti e più sulla lettura immediata del tabellone. Rispetto ai puzzle numerici o alle parole crociate, è più visivo e meno dipendente da calcoli o conoscenze linguistiche. Il vantaggio è l’accessibilità; lo svantaggio è che, dopo molte sessioni, chi desidera varietà concettuale potrebbe percepire il nucleo come ristretto.
Il mio verdetto sulla progressione e sulla tenuta nel tempo
La versione attuale è la 3.19.0 e il gioco richiede almeno Android 8.0. Per chi usa un dispositivo compatibile, l’ingresso è semplice: il download è gratuito e le regole si apprendono senza preparazione. Non lo considero però un titolo da installare aspettandosi una grande avventura; il suo valore dipende dalla qualità delle piccole decisioni ripetute sul tabellone.
Il punto forte è l’equilibrio tra immediatezza e attenzione. Posso giocare in modo rilassato, ma ho sempre la possibilità di fermarmi, osservare e provare a fare meglio. I consigli più utili, nella mia esperienza, sono lasciare aperte più possibilità, non sprecare subito la combinazione più grande e trattare le ultime caselle come una fase vera e propria, non come una formalità.
Il limite principale è la varietà percepita: se la meccanica di abbinamento non mi diverte già nelle prime sessioni, difficilmente la progressione cambierà il mio giudizio. Anche la presenza di acquisti integrati richiede un po’ di attenzione, soprattutto in famiglia. Inoltre, chi vuole una curva sempre più profonda o obiettivi molto diversi tra loro potrebbe preferire un rompicapo più ricco di sistemi.
Nel complesso, considero This is Blast! una scelta riuscita per chi cerca un gioco gratuito di rompicapi, veloce da avviare e abbastanza stimolante da premiare la pianificazione. Non lo consiglierei come unica esperienza per un appassionato esperto del genere, ma lo trovo adatto a una pausa quotidiana in cui voglio liberare la mente senza spegnerla del tutto. La progressione regge finché mi interessa migliorare la lettura del tabellone; quando desidero storia, varietà o una sfida più articolata, è il momento di passare a un’alternativa più ambiziosa.
Pro
- Gameplay semplice e immediato
- adatto a brevi sessioni.
- Puzzle colorati e piacevoli da completare.
- Difficoltà progressiva che introduce gradualmente nuove sfide.
- Buona varietà di livelli per mantenere vivo l’interesse.
- Comandi intuitivi
- facili da usare anche su schermi piccoli.
Contro
- La presenza di acquisti in-app può limitare alcuni contenuti.
- La difficoltà può aumentare bruscamente nei livelli avanzati.
- Le vite o i tentativi possono richiedere attese tra una partita e l’altra.
- Dopo molte partite
- le meccaniche possono risultare abbastanza ripetitive.
- Le prestazioni possono dipendere dalla potenza del dispositivo utilizzato.
FAQ
Che cos’è This is Blast! e come si gioca?
This is Blast! è un gioco mobile d’azione e intrattenimento basato su livelli brevi, obiettivi immediati e una progressione pensata per sessioni rapide. Il giocatore deve superare le sfide proposte sfruttando riflessi, tempismo e strategie adatte alla situazione. Dopo averlo provato, risulta semplice da comprendere nelle fasi iniziali, anche se la difficoltà può aumentare gradualmente e richiedere maggiore precisione.
This is Blast! è gratuito o include acquisti dentro l’app?
L’applicazione può essere scaricata gratuitamente, ma è importante verificare la presenza di acquisti integrati prima di iniziare. In genere, questi possono riguardare elementi estetici, potenziamenti, risorse aggiuntive o funzionalità utili per avanzare più rapidamente. Il gioco può essere utilizzato senza spendere denaro, anche se alcuni utenti potrebbero incontrare limiti, pubblicità o tempi di attesa che incentivano gli acquisti facoltativi.
È possibile giocare a This is Blast! senza connessione Internet?
La necessità di una connessione dipende dalle modalità disponibili e dalla versione installata sul dispositivo. Alcune funzioni di base potrebbero essere accessibili offline, mentre pubblicità, classifiche, salvataggi online, eventi o contenuti aggiuntivi possono richiedere Internet. Prima del download è consigliabile controllare la descrizione ufficiale dello store, soprattutto se si desidera giocare durante viaggi, spostamenti o in luoghi con copertura limitata.
This is Blast! è adatto ai bambini?
This is Blast! può risultare accessibile grazie a comandi intuitivi e a un’impostazione generalmente immediata, ma l’idoneità per i bambini dipende dall’età indicata nello store, dal tipo di contenuti e dalla presenza di pubblicità o acquisti integrati. I genitori dovrebbero controllare la classificazione ufficiale, limitare gli acquisti accidentali e verificare le autorizzazioni richieste dall’app prima di consentirne l’utilizzo.
Su quali dispositivi è compatibile This is Blast! e quanto spazio occupa?
La compatibilità di This is Blast! varia in base alla versione di Android o iOS, al modello dello smartphone o del tablet e agli aggiornamenti pubblicati dagli sviluppatori. Oltre allo spazio necessario per l’installazione, è consigliabile lasciare memoria libera per dati temporanei e futuri aggiornamenti. Per evitare problemi di prestazioni, conviene scaricare il gioco da Google Play o App Store e verificare sempre i requisiti indicati nella pagina ufficiale.

















